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Content writing

In qualità di traduttrice sono sempre a contatto con le parole: riporto in italiano testi originariamente pensati da altri in lingua francese e inglese.

Nell’ambito del content writing amo invece sfruttare la mia esperienza di giornalista pubblicista e creare contenuti ex novo, usare parole mie.

Divento, per l’appunto, content writer.

Dal 2010 ho infatti redatto oltre 700 articoli sugli argomenti più diversi, sia a nome mio che a nome altrui come ghost writer.

Nel tempo ho iniziato gradualmente a specializzarmi nella redazione e rielaborazione di contenuti per il web, ovvero testi destinati a landing page, newsletter, descrizioni di prodotti, articoli per blog… Un mondo in costante mutamento e che richiede competenze sempre più specifiche.

I testi destinati al web, infatti, non sono semplicemente testi trasposti in ambiente virtuale: devono rispettare determinate caratteristiche.

Un bravo content writer scrive infatti per accontentare due figure: prima il lettore e poi il motore di ricerca.

Da una parte deve quindi avere padronanza e comprensione del linguaggio e della sua duttilità, essere capace di esprimersi in maniera chiara ed efficace, comprendere la terminologia del settore di riferimento, indagarne le problematiche e conoscerne i prodotti, adeguare la comunicazione al tono di voce dell’azienda e, in ultimo ma non meno fondamentale, rispettare le scadenze e il calendario di pubblicazione.

Dall’altra, deve essere una persona interessata al mondo del web, che ami seguirne gli sviluppi e studiarne costantemente i cambiamenti per comprenderne, in ultimo, le richieste. Sapere cosa significa ottimizzare in chiave SEO, ad esempio. O riconoscere l’importanza di una call to action.

Nel servizio di content writer che offro c’è tutto questo e una grande passione per la scrittura.

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Scopri se posso esserti utile!

LO SAPEVI CHE…

…la lettura sul web avviene in modo differente rispetto a quella su carta? È raro che un utente legga un testo sul web parola per parola. Di solito, invece, scorre la pagina velocemente, puntando l’occhio sui punti evidenziati dallo scrivente come grassetti, spaziature o riquadri.

…la lettura sul web è più lenta del 28-30% rispetto a quella su carta? La luminosità del monitor, infatti, determina una maggiore fatica e un maggior sforzo nella lettura, rendendola meno agevole e svelta.

…vi sono specifici indici per misurare quantitativamente la leggibilità di un testo? I principali sono quattro: l’indice di Flesch (o la variante italiana: l’indice di Flesch-Vacca), l’indice di Kincaid, l’indice di Gunning Fog e l’indice Gulpease.

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