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Aumentano le domande di brevetto, ma non l’interesse per il digitale

Secondo l’ultimo rapporto dell’European Patent Office (EPO, ovvero l’Ufficio Brevetti europeo), nel 2017 il numero di domande di brevetto da parte dell’Italia è aumentato del 4,3% rispetto all’anno precedente. I settori più importanti, sulla base del numero di brevetti concessi, risultano essere:

  • movimentazione;
  • trasporti;
  • ingegneria civile;
  • tecnologia medicale.

Prosegue dunque il trend di crescita degli ultimi anni, a ulteriore conferma di un passaggio culturale che riconosce sempre più gli strumenti di proprietà intellettuale come risorse valide in cui investire.

E il digitale?

Per quanto riguarda il settore del digitale, resta aperta la questione già sollevata dal Sole 24 Ore nell’ottobre dello scorso anno: l’Italia sembra nutrire ancora poco interesse per questo ambito, se non altro in confronto ad altri paesi come Francia e Germania.

Proprio a dicembre è stata presentata la prima edizione dell’Italian Patents Competition: un premio pensato da Innogest, con la collaborazione della DGLC-UIBM e della Deloitte, finalizzato a ricompensare i migliori progetti legati a “Digital” e “Life Science”.

Il vincitore è stato annunciato il 23 febbraio: Lymphatica, ovvero un progetto volto allo sviluppo di un dispositivo impiantabile per il trattamento del linfedema cronico.

 

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